il Libro

parte I - capitolo XXXIX


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Leone Modena espresse la sua soddisfazione:
«Sono contento che Cerioni abbia accettato. È giovane, serio e appare molto svelto. Se l'iniziativa avrà successo ci sarà molto da lavorare e l'idea di avvalermi unicamente di Morelli non mi sorride.»
«Chi è Morelli, quel funzionario della camera di commercio di Genova che si è presentato a Brindisi?» gli chiese il figlio.
«Proprio lui, ricordi bene. Era nelle Puglie, al momento dell'armistizio, ufficiale dei bersaglieri. S'è aggregato quasi subito.»
«Mi sembra un uomo che sa il fatto suo.»
«Sicuramente, lo dimostra come ha saputo inserirsi bene, come s'è procurato importanti simpatie. È un uomo navigato, che potrà essermi di grande aiuto nella parte organizzativa. Ma successivamente dovremo avviare e gestire un'attività di vendita, una vera e propria bottega. Non ce lo vedo, Morelli, a occuparsi di carico e scarico di magazzino, di contabilità, di inventari e via dicendo. No, decisamente mi occorre l'aiuto di un giovane, che sia dinamico e disponibile. Morelli, semmai, potrà occuparsi più propriamente degli approvvigionamenti.»
«Sarà lui il segretario?»
«Sì, ma Cerioni collaborerà con me direttamente, non dovrà riferire necessariamente a lui.»
Davide sorrise fra sé. Conosceva bene la prudenza paterna ma non cessava di divertirsi ogni volta che ne aveva conferma.
«Buona notte, padre» augurò spegnendo la luce sul comodino e sistemandosi sotto le coperte. La brandina non era comoda ma egli era abituato al letto duro. Dormiva senza guanciale, come gli era stato insegnato. 'L'uso del guanciale non giova alla colonna vertebrale' era solito ripetere il padre, anche lui curvo nelle spalle.
Davide amava moltissimo il padre, e altrettanto lo ammirava. Ammirava la sua saggezza, l'eleganza del suo pensiero e del suo aspetto. Avevano la stessa modesta statura, ma al confronto Davide si sentiva sgraziato, tarchiato com'era, mentre il padre era snello e gentile.
Eppure, aveva sopportato i terribili disagi della fuga molto meglio del figlio, anche a dispetto dell'età. Davide s'era stupito immensamente della resistenza fisica rivelata da quell'esile corpo. Riandò col pensiero a quanto avevano sofferto, in quell'autunno dell'anno precedente. E ricordò l'espressione di Federico quando egli gli aveva mostrato la fotografia che conservava nel portafogli.
«Purtroppo è l'unica fotografia che mi sono ritrovato addosso, nel momento in cui siamo scappati. È di un paio d'anni fa, scattata durante l'inverno in Svizzera.»
Federico aveva esclamato:
«Non t'avrei mai riconosciuto!»
(...)