il Libro

parte I - capitolo XXV


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Alcuni mesi prima la madre di Federico s'era fatta predire l'avvenire da una cartomante e lui aveva scherzato sull'argomento: «Credi a queste cose? E cosa ti ha detto, che sarai ricca e felice e che la guerra sta per finire?»
«Non è ch'io ci creda molto, ma la gente dice che le sue previsioni si avverano. E poi, per venti lire! Il presente, comunque, l'indovina.»
«Perché, di te cosa ha indovinato?»
«Che ho due figli, una femmina e un maschio, che ho un problema di salute e che mio marito è lontano, in questo momento, ma tornerà a casa entro l'anno.»
Ecco il suo cruccio! Con i figli non ne parlava e loro dimenticavano troppo spesso che non pensava ad altro. Avrebbero dovuto esserle più vicini, darle il conforto che per innato pudore non chiedeva ma del quale aveva bisogno. Federico, tentando di reprimere l'improvviso senso di colpa, le aveva chiesto:
«E questa pitonessa riceve liberamente o solo per appuntamenti?»
«Per appuntamenti. Li fissa con qualche giorno di anticipo perché ha molte richieste.»
«Vedi? Il trucco è questo, prende il tempo necessario per procurarsi le informazioni sul conto dei clienti! Avevi già dato il tuo nome?»
«Sì, logico.»
«Ecco. Non ho ragione?»
«M'ha detto qualcosa anche sul tuo conto.»
«Ah sì? Cosa?»
«Che sei un giovane molto sveglio, intelligente, che avrai successo nella vita. Ma ha aggiunto che devi stare molto attento perché hai un debole per le donne e un giorno sarai preda d'una grande passione.»
Lui aveva riso:
«Probabilmente ha saputo di papà e ha fatto conto sulla trasmissione dei caratteri ereditari.»
Ripensava alla profezia, ora, perché improvvisamente aveva ricordato che una volta Norina aveva accennato con molta grazia a un motivo sottovoce ed egli l'aveva esortata a continuare: 'Passione che - mi tormenti ogni dì - dimmi cos'è - che mi turba così - odio ed amore - combattono in me! - Dimmi, passione - dimmi, cos'è?'. Le aveva chiesto il titolo. Ma Passione, naturalmente!
Beh, se la pitonessa s'era riferita a Norina, il peggio era passato! Ma qual è l'uomo che non ama appassionatamente almeno una volta nella vita?
Desideroso di mettersi alla prova, Federico non si fece pregare molto il giorno in cui Paola lo cercò per invitarlo a una gita in collina:
«Domani verrà da Salerno nostra cugina Rosetta con il fidanzato e abbiamo pensato di fare una passeggiata alla pineta della Serra. Su, vieni anche tu.»
«Non credo che Norina ne sarà contenta.»
«Ma non fare lo sciocco, è lei che ti vuole.»
«Ne sei sicura?»
(...)