il Libro

parte I - capitolo XXI


I - II - III - IV - V - VI - VII - VIII - IX - X

XI - XII - XIII - XIV - XV - XVI - XVII - XVIII - XIX - XX

XXI - XXII - XXIII - XXIV - XXV - XXVI - XXVII - XXVIII - XXIX - XXX

XXXI - XXXII - XXXIII - XXXIV - XXXV - XXXVI - XXXVII - XXXVIII - XXXIX - XL

XLI - XLII - XLIII - XLIV - XLV - XLVI - XLVII - XLVIII - XLIX - L

«Non ti ha fatto capire in alcun modo che aveva intenzione di parlarmi?» chiese Nuccio e Teresa scrollò il capo.
«No, assolutamente. È anticonformista, vuole esser libero di comportarsi come gli piace ma non tollera d'essere giudicato dagli altri. Ha sicuramente voluto evitare il confronto con me perché avrebbe potuto comportare approfondimenti che non desidera. Aveva unicamente l'interesse di farti sapere che non ci prendiamo gioco di lui e che non dobbiamo esporlo a seccature. Da lui, ormai, non c'era da aspettarsi altro.»
«Ma con te non ha mai accennato ad alcuna spiegazione?»
«Di cosa? Del fatto che da sette anni siamo due estranei che vivono sotto lo stesso tetto? Beh, la spiegazione avrebbe dovuto essere reciproca. No, nessuno dei due ha mai affrontato l'argomento.»
«Tu perché non l'hai fatto?»
«La cosa è iniziata in una certa maniera, insomma sono cessati i nostri rapporti a letto, lui non ha più preso iniziative e io ho trovato che mi stava bene perché non ne avevo più voglia. Può darsi che in ciascuno sia nato un risentimento, non so. Fatto sta che poco alla volta abbiamo ridotto la convivenza all'essenziale, l'andamento della casa, l'educazione dei figli sulla quale non siamo d'accordo, i piccoli problemi quotidiani. Non ci parliamo neanche del lavoro, e sì che la professione ci accomuna. Non so se parlare del problema avrebbe risolto qualcosa, comunque io non ho avuto interesse a farlo, e lui nemmeno.»
«Ma non vi ha provocato disagio, questa situazione?»
«E perché? Penso che una situazione del genere si verifichi fra tutte le coppie di coniugi, prima o poi. Per noi si è presentata prima.»
«Con troppo anticipo, direi! Raggiungere la pace dei sensi a trent'anni, nel tuo caso, non mi sembra normale.»
«Ti pare ch'io l'abbia raggiunta?» chiese lei sorridendo e scompigliandogli i capelli.
«No, tutt'altro! Ti sei conservata per me, anzi, e ne sono ben contento. Ma allora?Anche lui, quanti anni poteva avere a quel tempo, trentacinque, trentasei?»
«All'incirca, un paio in più.»
«Beh, continuo a non spiegarmelo.»
«Ma insomma!» rise Teresa. «Perché questa curiosità? È avvenuto così e basta. O cerchi di capire se lui abbia finito col considerarmi... repellente? Bada che sono stata anch'io a non volerne più sapere!»
«Tu repellente?!? È proprio questo che non capisco, come lui abbia potuto restarti vicino per anni senza farsi venire le smanie. Anche se avesse trovato qualcuna, fuori...»
«Per la vita che ha fatto debbo escluderlo. Casa, istituto, figli. Non mi sembra di ricordare che sia mai uscito solo oltre che per recarsi a scuola, ha sempre portato con sé almeno uno dei bambini. E per quel che ne so nella professione gode fama di orso solitario, Insomma... si è spento, ecco tutto. Ma via, smettiamola con questo discorso!»
(...)